Oggi i metodi per cambiare colore ai propri capelli, per coprire qualche ciocca grigia o semplicemente per cambiare look, sono tantissimi.
Il colore naturale arriva dalla storia e, di solito, viene tutto raggruppato sotto la grande famiglia dell’henné.
Lawsonia inermis è il nome della pianta che regala un rosso naturale.
Indigofera tinctoria è la pianta che invece scurisce i capelli, fino ad arrivare a un nero corvino con riflessi violetti.
Cassia oboovata è invece il cosiddetto “henné neutro”, quello che non colora ma fa “solo” bene ai capelli, e viene usata come base in molte altre colorazioni vegetali.
Che possono essere arricchite di camomilla, per dare qualche riflesso in più ai capelli biondi, o di mallo di noce per chi cerca un castano cioccolat
I vantaggi delle tinture naturali:
- le tinture naturali, soprattutto l’henné inteso come lawsonia inermis, è un toccasana per i capelli: rinfoltisce il fusto perché il colore si deposita tutt’attorno al capello senza andare a danneggiarne la struttura, e crea un film “impermeabile” che protegge il capello da smog e altro;
- aiuta a riequilibrare lo stato naturale della cute, aiutando di fatto nei problemi di forfora, di cute grassa o secca;
- è antisettico e previene dall’attacco dei pidocchi;
- dona un colore naturale perché è un film che va a sommarsi al colore naturale dei capelli, risultando così in un colore e un riflesso vostro, non artificiale;
- non solo non danneggia i capelli ma non danneggiano neanche l’ambiente: le tinture naturali sono prive di componenti chimici;
- scegliendo personalmente tutti gli ingredienti potrete evitare elementi che possono causarvi irritazione o che semplicemente non vi piacciono, ma soprattutto sarete sicuri dell’assenza di elementi chimici indesiderati.
Le ricette per preparare un ottimo henné sono tantissime soprattutto perché ogni chioma è diversa e quindi ognuno calibra la ricetta migliore per i propri capelli sperimentando varie combinazioni. C’è chi apprezza misture più acide, con succo di limone o aceto all’interno, chi più nutrienti con yogurt o oli, chi addiziona le erbe più classiche con altre erbe tintorie o con infusi, per giocare coi riflessi, chi preferisce farlo ossidare prima dell’applicazione chi lo applica direttamente.
- bisogna aspettare almeno un paio di mesi dall’ultimo trattamento chimico (tintura, schiaritura, permanente) prima di applicare la tintura vegetale.
Per concludere due parole sulla qualità dell’henné e come sceglierlo: dev’essere di colore verde vivo, triturato in una polvere sottile (quelli di scarsa qualità vengono addirittura allungati con sabbia, che non danneggia i capelli ma non è piacevole da lavare via) e dall’aroma a metà fra il fieno e la liquirizia.


